Dieci cose da fare a Capestrano almeno una volta nella vita

 

Quella che segue è la top ten delle esperienze da fare a Capestrano e nella Valle del Tirino almeno una volta nella vita.


 1) Escursione al chiaro di luna piena in canoa sul Fiume Tirino

L’escursione in canoa sul Tirino al chiaro di luna piena è tra le esperienze più suggestive della valle del Tirino: in notturna, cullati dal lento e silente scorrere del fiume più bello e pulito d’Italia, acompagnati dalle guide della Cooperativa Il Bosso.

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2) Lancio in parapendio o deltaplano dal decollo di Rocca Calascio, volo e atterraggio nella vallata del Tirino

L’Associazione Abruzzo Fly, nata nel 1993, svolge attività di scuola volo con apparecchi VDS, Parapendio, Deltaplano, Aereo ultraleggero, Paramotore, Gyrocopter. Il Centro Volo Abruzzo è recentemente operativo nella nuova sede nel cuore della Valle del Tirino.

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3) Immersione guidata nel lago di Capo D’acqua ed esplorazione dei mulini sommersi

L’Associazione Sportiva Atlantide Scuola Sommozzatori organizza meravigliose immersioni tra i mulini sommersi del lago di Capo d’Acqua.

 

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4) Mangiare gamberi di fiume “in purgatorio” e pasta alla chitarra con zafferano della piana di Navelli, degustando il Vino Bianco dell’anno 2015 del Gambero Rosso, il Trebbiano d'Abruzzo Vigne Capestrano '12

Se è vero che l’identità di un territorio si ritrova nel gusto dei suoi piatti tradizionali, il gambero di fiume e la trota del Tirino rappresentano l’immagine più autorevole della gastronomia locale. Il gambero d’acqua dolce, arrosto o “in purgatorio”, la trota, arrosto in salsa verde o in guazzetto, e la chitarra al sugo di gamberi di fiume rappresentano l'eccellenza della cucina del territorio. Dove mangiare?


5) Escursione di trekking “someggiato” sui sentieri che conducono all’Anfiteatro

Il trekking someggiato è il viaggio/percorso fatto a piedi con l'asino che porta la soma, cioè il bagaglio (viveri, abbigliamento e, per i viaggi di più giorni, tende, sacchi a pelo, ecc) e lascia liberi di camminare senza il peso degli zaini rendendo i percorsi meno faticosi e più piacevoli facendo prestare attenzione solo al paesaggio circostante.


6) Passeggiare nella parte più antica del borgo e visitare il Castello Piccolomini

Visitare il borgo è come ripercorrere un viaggio nel passato: il luogo che ora appare silenzioso e fermo è la testimonianza più autentica di un tempo passato ricco e popoloso che con i ricavi del commercio della lana costruì e abbellì i palazzi di una città autorevole e indipendente.

Per visite guidate è possibile contattare la pro-loco di Capestrano e lasciarsi affascinare da ciò che queste pietre hanno da raccontare.

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7) Visitare la chiesa di San Pietro ad Oratorium e provare a risolvere il “mistero” del quadrato magico

Una chiesa piena di fascino e di mistero che è possibile visitare contattando la ProLoco di Capestrano. Nella facciata un blocco di pietra simbolo magico della mistica medievale reca incisa una strana scritta palindroma composta di cinque parole sovrapposte (cd. quadrato magico): rotas opera tenet arepo sator.


8) Visitare il museo del convento di San Giovanni da Capestrano e fotografare la statua del santo (opera dello scultore Padre Andrea Martini) al tramonto.

Il Museo conserva oggi oggetti di grande valore appartenuti al Santo, numerosi manoscritti ed in particolare una bibbia di pergamena del XV secolo ed una bolla di Urbano IV datata 18 aprile 1262.

La magnifica chiesa annessa al convento è dedicata a San Francesco: si presenta in stile rinascimento con una sola navata con decorazioni delle pareti e degli altari sorprendentemente belle.

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9) Praticare equitazione western lungo i sentieri dell'ippovia del Parco Nazionale del Gran Sasso nel distretto della Valle del Tirino

L'ippovia del Parco Nazionale del Gran Sasso è un anello di 300 km che nel versante aquilano, è "orientato sulla esaltazione delle qualità ambientali e paesaggistiche, valorizza in maniera assolutamente unica il grande patrimonio storico-artistico costituito dai borghi, dai castelli, le abbazie, i centri fortificati. E' il caso dell'antica Baronia di Carapelle, con i famosi borghi di Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Calascio, Barisciano, nonché centri possenti come Capestrano, famoso per il suo guerriero italico."

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10) Camminata nordica lungo le anse del fiume più pulito e suggestivo d'Italia, il Tirino

“A piedi da Ponte San Martino si segue la strada sterrata che si dirige a sud accanto al fiume (sinistra arrivando dalla statale), passando subito accanto a una costruzione e poi costeggiando dei campi. Dopo qualche centinaio di metri si tocca un altro edificio (la Casa Alessandroni sulle carte) e ci si riaffaccia su una prima e poi su una seconda ansa del fiume. Un tratto più lungo accanto alle coltivazioni (ma a destra si vedono sempre i salici e i canneti che crescono accanto al Tirino) porta a una splendida ansa del Tirino, affiancata da uno spiazzo erboso che offre una piacevole sosta. Oltre i canneti appare il crinale del Monte Bolza. Dall'altra parte della sterrata è una cava in abbandono.

Poco più avanti si sbuca sull'asfalto, si lascia a sinistra una strada che riporta alla statale e si continua in linea retta per una sterrata che scende leggermente in un bel querceto. Qualche svolta porta a uno slargo a pochi metri dalle absidi di San Pietro ad Oratorium (320 metri, 1 ora) e a un'area da pic nic del Parco compresa tra la chiesa e il Tirino, che qui forma delle suggestive rapide. In pochi metri si raggiunge la cancellata davanti alla bella facciata della chiesa. Per visitare l'interno, invece, occorre rivolgersi in anticipo al custode. Il ritorno, per lo stesso itinerario, richiede il medesimo tempo dell'andata."

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