lago4Alle pendici occidentali del Monte Scarafano, le acque delle sorgenti di Capo d'Acqua sono invasate in un bacino artificiale collegato ad un sistema di irrigazione che alimenta una centrale idroelettrica. Questo invaso forma un affascinante lago di altura, il lago di Capo d'Acqua, definito nel panorama turistico internazionale, la piccola Atlantide d’Abruzzo.

Nel 1965 fu realizzata una diga per sbarrare il corso superiore del Tirino, poco più a valle delle sue sorgenti, in prossimità della omonima frazione di Capestrano (Caput Aquae). Le numerose sorgenti naturali immettono nel bacino continui flussi di acqua fresca e limpidissima che confluiscono a valle nel Tirino.

Nei terreni sommersi oggi dalle acque del lago, esisteva anticamente un mulino appartenuto alla famiglia Verlengia di Capestrano, e un colorificio costruiti in prossimità della sorgente di Capo d'Acqua. Il colorificio è oggi ancora visibile in superficie, mentre il mulino di circa 400 mq, in buono stato di conservazione, è completamente immerso nell’acqua cristallina del lago ed è caratterizzato dalle antiche tecniche murarie costruttive tradizionali. Ben visibili sono i resti di due arcate murarie e le piattabande in legno di porte e finestre. A lato è presente un altro mulino più piccolo, probabilmente un ampliamento dell’altro. Intatto è il selciato dei viottoli antichi che un tempo veniva percorso dai contadini con il loro carico di grano.

Un luogo sommerso, affascinante e misterioso, caratterizzato dalla bassa temperatura delle acque che, restando costante intorno ai dieci gradi tutto l’anno, impedisce il proliferare di alghe e piante lacustri e garantisce un'ottima visibilità.

Tutte queste caratteristiche rendono il lago di Capo d'Acqua un richiamo di interesse per gli appassionati di immersione di tutto il mondo, uno scenario unico avvolto nella meravigliosa cornice del Parco Nazionale del Gran Sasso. La protezione ambientale prevista dal Parco vieta attività di snorkeling e balneazione, l’unica attività concessa è quella subacquea che garatisce un minor impatto sulla tranquillità della fauna aviaria che sverna nel lago durante le migrazioni.

Numerose sono le pubblicazioni e gli articoli dedicati come: Reflections from the Past di David Salvatori, SportDiver che lo elenca tra i 50 miglior siti di immersione al mondo, ScubaDiving che lo inserisce nei primi 25 o La Repubblica che lo cita tra le dieci perle dei fondali d'Italia.

Le affascinanti immersioni tra i mulini sommersi del lago di Capo d'Acqua sono gestite dalla Associazione Sportiva Atlantide scuola sommozzatori.

Un luogo di grande valenza attrattiva internazionale “i turisti e soprattutto gli appassionati di immersioni subacquee arrivano soprattutto dall’America, in particolare da New York, dalle isole Hawaii, addirittura dall’Australia – rivela il presidente dell’associazione sportiva – un flusso importante che generalmente atterra a Fiumicino e raggiunge la valle del Tirino con auto a noleggio, soggiornando nelle strutture ricettive della zona”. Da Virtù Quotidiane



Foto di Denis Palbiani, da www.atlantidesub.com: