Se si soggiorna a Capestrano, in strutture del posto o ospitati in appartamento, un itinerario di viaggio alla scoperta di questo affascinante angolo d’Abruzzo non può non prevedere una visita anche a Rocca Calascio, magnifica scenografia naturale di film come “Ladyhawke" e "Il Nome della Rosa". Rocca Calascio è tra i castelli più elevati d'Italia, National Geographic l'ha inserito tra le 15 strutture fortificate più belle del mondo. Un luogo che suscita emozioni da mozzare il fiato che con i suoi 1450 metri di altitudine, dominando la valle del Tirino e l'altopiano di Navelli, consentiva di sorvegliare e comunicare con le altre torri della zona (Castello Piccolomi e Forca di Penne).

Distante circa 20 chilometri dal borgo di Capestrano.

Un piccolo scrigno a sorpresa è il borgo di Bominaco e le sue straordinarie chiese che risalgono al 1100 e una in particolare, l'oratorio di San Pellegrino, interamente coperte di affreschi del 1260, tanto da l'essere chiamata la casella Sistina di campagna. Gli affreschi sono incantevoli e raccontano la vita di Gesù dall'infanzia alla passione. C'è anche un interessantissimo calendario con la rappresentazione dei mesi, segni dello zodiaco e fasi lunari. La chiesa dell'Assunta invece è una bellissima chiesa in stile romanico con all'interno un bellissimo ambone scolpito. Il borgo possiede anche un castello dal quale si può godere di una bellissima vista sulla piana di Navelli, il Gran Sasso e la Maiella.

Distante meno di 20 chilometri dal borgo di Capestrano.

Altra tappa poco conosciuta ma imperdibile sono le Grotte di Stiffe, complesso di grotte carsiche all’interno del quale scorre un fiume che torna alla luce dopo un percorso sotterraneo. Per chi le visita in estate, si consiglia un abbigliamento pesante.

Distanti circa 30 chilometri.

Se si preferisce andare per borghi, il nostro consiglio è visitare Navelli (sette chilometri), lasciandosi trasportare dal profumo del migliore zafferano al mondo, e fare un piccolo salto indietro nel tempo, visitando l’incantato borgo di Santo Stefano di Sessanio (venti chilometri) ed assaggiare le tipiche lenticchie, presidio Slow Food in Italia. Si tratta di un itinerario ancora ben lontano dal turismo massificato dei grandi numeri, luoghi tanto apprezzati eppure ancora, per fortuna, tutti da scoprire.

Nella valle del Tirino le emozioni viaggiano attraverso gli elementi primordiali della vita: l’aria, la terra, l’acqua e il fuoco.

Attraverso l’aria, dalle montagne di Rocca Calascio, il volo in deltaplano, parapendio, paramotore e volo tandem diventa pura emozione da vivere in totale sicurezza. L’associazione sportiva Blue Wind organizza eventi  per  la  diffusione  del  volo  da   diporto  o sportivo, promuove voli di ambientamento per il volo libero con deltaplano e parapendio.

Il legame dell’uomo con la terra è forse quello più consolidato, per viverla in modo selvaggio è possibile percorrere i sentieri della valle a cavallo, in escursioni guidate organizzate nei maneggi locali. Ma se si preferisce un animale più lento è possibile fare amicizia con uno tanto sottovalutato: l’asino. Per gli amanti dello sport in mountain bike, escursioni guidate sono organizzate da Il Bosso e in multisport da Bikelife. Camminare nella valle, attraverso il trekking, sia nei sentieri segnalati, ma anche liberamente, al di fuori di percorsi fissi, è il modo più semplice ma non meno affascinante per fruire del paesaggio del Parco Nazionale del gran Sasso nel distretto Valle del Tirino.

L’acqua è l’elemento principe del territorio: le sorgenti, il fiume e il lago rappresentano da sole la vita di questo territorio. Le affascinanti immersioni tra i mulini sommersi del lago di Capo d'Acqua sono gestite dalla associazione Atlantidesub e escursioni in canoa e kayak, anche notturne sul Tirino, sono organizzate da Il Bosso.

Il fuoco evoca sensazioni e immagini appartenenti al passato: inverni rigidi trascorsi a lume di candela, scaldandosi alla luce calda del camino.

Intorno al fuoco si svolgeva la vita dei nostri progenitori, intorno al fuoco si svolge ora la rievocazione storica celebrata il 31 di ottobre di ogni anno, la sagra della bettola.